GP di Baku 2025 insegna molto alla stagione di Formula 1
Il Gran Premio dell’Azerbaigian 2025 a Baku ha lasciato tanti spunti di riflessione: dalle scelte aerodinamiche, al comportamento dei piloti sotto pressione, fino al ritorno di protagonisti inattesi sul podio.
Ali scariche e meno sorpassi del previsto: molti team hanno scelto configurazioni di low downforce, privilegiando la velocità sul lunghissimo rettilineo di Baku. Questa scelta ha però sacrificato la parte guidata, riducendo il numero di sorpassi rispetto ad altre edizioni. La pista azera rimane una delle più insidiose del calendario, con lunghi rettilinei alternati a curve lente e tecniche che costringono i piloti a fare compromessi strategici difficili.
Oscar Piastri ha anticipato la partenza, ha perso terreno con l’attivazione dell’anti-stall e il suo GP è terminato subito, con un ritiro alla prima tornata dopo un contatto alla curva 5.

Lando Norris, in qualifica, dopo aver visto Piastri sbattere è come se, consapevolmente o inconsapevolmente, avesse diminuito la componente “rischio” per il resto della qualifica, per non incorrere nello stesso errore, così probabilmente anche in gara. Voleva prendere punti in classifica su Piastri senza rischiare lo “0”.
Questo potrebbe aver dato vita ad una guida un po’ incolore, anche se a suo discapito c’è stata una brutta ripartenza dopo la Safety Car, avvantaggiando Leclerc.
Le condizioni non hanno aiutato nessuno: la qualifica, segnata da pista umida, vento laterale e aderenza incerta, ha messo in difficoltà diversi piloti, costringendoli a frenate tardive e bloccaggi che hanno compromesso i tempi e la gestione delle gomme.

Max Verstappen ha firmato pole position e vittoria, dominando la gara dall’inizio alla fine, confermandosi ancora una volta il punto fermo della Red Bull. Sempre solido ed eccezionale alla guida, traina la sua squadra.
Chissà se realmente la cura Mekies funziona o è una situazione nella quale si sono allineati i pianeti.
Carlos Sainz, raggiante al suo primo podio con la Williams, ha vissuto una vera e propria rivincita personale. Questo risultato non solo segna il primo grande traguardo con il team, ma dà anche una carica enorme al morale di tutta la squadra, che può finalmente festeggiare un successo atteso da tempo.
Nel frattempo, Liam Lawson ha sorpreso tutti battendo in pista la sua ex macchina Red Bull e conquistando un prezioso quinto posto, segnale della sua solidità mentale e del suo talento in crescita.
Anche la Mercedes ha mostrato forza, piazzando entrambe le monoposto nelle prime posizioni e superando momentaneamente la Ferrari nella classifica costruttori.
Il weekend si è rivelato particolarmente difficile per la Ferrari, trasformandosi in una vera prova di resistenza: Charles Leclerc e Lewis Hamilton non sono riusciti a lottare per le prime posizioni, lasciando Maranello con più domande che risposte. Questo GP amaro mette in luce le sfide ancora aperte per la scuderia e prepara il terreno per i prossimi appuntamenti della stagione, dove sarà fondamentale ritrovare ritmo, strategia e competitività.
Nel weekend ci sono stati molti errori da parte dei piloti con conseguenti danni alle vetture.
Un po’ perché hanno tardato le frenate per entrare più veloci, bloccando le ruote anteriori e perdendo aderenza con l’asfalto, un po’ per la pioggia delle qualifiche che ha reso la pista e le strisce bianche molto insidiose…e per qualcuno i colpi di vento…Baku è sempre insidiosa!
foto: formula1.com
