Bella l’idea di Verstappen e del suo team di partire dalla seconda posizione con una gomma più morbida e prestante: segno di aggressività e della volontà di mettersi subito davanti per gestire l’intero plotone di piloti.
Peccato che il grip sul suo lato non fosse allo stesso livello di quello di Russell, che con la mescola media e una partenza magistrale ha cancellato i piani di Max.
Ci sono stati contatti, ma nulla di grave — solo qualche brivido e una bandella dell’ala anteriore di Lando che si è aperta, senza però staccarsi.
Russell ha sovvertito la tradizione di una Mercedes in difficoltà con le alte temperature, segno che la nuova ala e la configurazione aerodinamica stanno funzionando.
Max ha corso con problemi di gestione al retrotreno, con anomalie in scalata e in frenata, ma ha comunque saputo tenere testa e mettersi dietro le due McLaren.
Antonelli combatte e approfitta di una Ferrari che resta nel gruppo per poi crollare nel finale.
Alonso, il Leone di Singapore, arriva incollato a Hamilton e, tra team radio infuocati, prima minaccia di spegnere la radio perché dal muretto parlavano troppo, poi si autoproclama Hero of the Race dopo un sorpasso aggressivo su Hadjar. Hamilton, intanto, è a rischio penalità per aver tagliato la chicane nella lotta con Alonso.
Ottimo Bearman!
Una tattica molto diversa e una gara solida hanno permesso a Sainz, partito dall’ultima fila, di chiudere in zona punti.
McLaren ha vinto il titolo costruttori con grande anticipo. Si può polemizzare sulle papaya rules, ma nel frattempo la squadra conquista il titolo per il secondo anno consecutivo.
A campionato ormai raggiunto, vedremo se le regole interne al team cambieranno, concedendo più libertà ai piloti di lottare tra loro.
Congratulazioni McLaren, congratulazioni Andrea Stella!


Non ti sei sbottonato troppo sulla prestazione della rossa. Probabilmente siamo talmente insipidi, da passare inosservati. Personalmente l’ennesima delusione. Più che la mancanza di prestazione mi preoccupa il team che sembra in alto mare….
Infelizmente a Ferrari não está a altura do próprio nome e história… Mas estamos na esperança do carro de 2026…
Belíssima corrida de Russell!
Parabéns pela matéria…