Oggi, 25 anni fa, a Suzuka, Michael Schumacher conquistava il suo terzo Campionato del Mondo e il primo con la Ferrari, riportando il Titolo Piloti dopo 21 anni.
In quel periodo io non ero ancora in pista durante le gare, ma lavoravo in Gestione Sportiva e “spingevo” per poter iniziare la mia esperienza diretta in pista. Avevo solo assaggiato Fiorano, ma avevo già capito che la mia ambizione era diventare un uomo pista, seguendo l’attitudine e la passione che i miei colleghi e superiori mi trasmettevano.
Sapevo che sarebbe stato un lavoro di massimo sacrificio e dedizione, ma era qualcosa che avevo messo in conto fin dal momento in cui ho lasciato il Lago di Garda per trasferirmi a Maranello.
La F1 2000: una macchina e un’epoca speciale

Quella vittoria ha dato grande respiro a tutti. La F1 2000 è stata una macchina amata. Ricordo che allora la costruzione non era ancora del tutto digitale: si lavorava su mock-up, telai simulati nelle dimensioni e con materiali che riproducevano gli ingombri reali.
Dal 1999 si trascorrevano intere serate a portare avanti il progetto, curando passaggi cavi e connessioni e sfruttando al massimo lo spazio disponibile.
La sfida con Mika Hakkinen e l’emozione di Suzuka
Le sfide in pista con Mika Hakkinen hanno alzato il livello della stagione e l’hanno mantenuta viva fino al Gran Premio del Giappone.
Rivedendo oggi gli speciali su YouTube, sento ancora pelle d’oca e forte emozione. Vi invito a guardarli per capire cosa dà reale slancio a una storia fatta di anni vincenti.


Belíssima matéria! Parabéns…